Raffaele Cascone

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Raffaele Cascone con Anthony (Tony) Quattrone alla presentazione della coalizione a sostegno di Luigi de Magistris il 7 maggio 2016 al Palapartenope

 

Mia candidatura.

Un anno fa parlai a Anthony Quattrone della connessione tra svantaggio sociale e salute e di come oggi, epidemiologia, genetica sociale, epigenetica e epigenetica dei comportamenti mostrino che condizioni sociali e relazioni avverse modificano in profondità la nostra fisiologia e addirittura la modulazione dell’espressione genetica in direzione patologica: I ricchi e i colti si ammalano e muoiono di meno dei poveri e ignoranti. Le implicazioni per la vita di tutti i giorni e per la politica sono cruciali. Allora quando ci occupiamo di promozione e sviluppo dell’arte, della cultura, della conoscenza, dell’istruzione, della comunicazione interculturale e di un clima sociale di pace e positività non solo miglioriamo il capitale sociale, su cui si basa anche lo sviluppo economico, ma miglioriamo soprattutto la salute, il benessere e l’aspettativa di vita.

“Tutto ciò a Napoli e nel Meridione di Italia è particolarmente critico” mi disse Anthony Quattrone “a causa della dominazione coloniale del Nord, dopo l’unità d’italia, che ha impoverito e tentato di distruggere e mortificare la sopravvivenza, la vita e la cultura del sud”. Quattrone mi introdusse a una versione della storia che allargava anche la mia visione della storia della psicologia sociale italiana e che avevo orecchiato da bambino nelle conversazioni di mio padre, autore di una tesi su Giustino Fortunato e Francesco Saverio Nitti, ma che avevo messo da parte.

La conversazione ebbe un seguito inaspettato:
meno di un mese fa Anthony e altre amiche e amici mi proposero di candidarmi con la loro lista Meridionalisti Napoli Capitale alle elezioni comunali di Napoli del 5 Giugno p.v.. Gli risposi che i miei stimatori sarebbero stati definitivamente delusi da una mia scelta in tal senso e che i miei detrattori ne avrebbero approfittato per rincarare la dose. Tony & C effettuarono immediatamente un sondaggio che riscontrò che le mie preoccupazioni erano infondate e che una mia presenza in lista sarebbe stata utile ai loro obbiettivi.
Accettai, a condizione che la mia candidatura coincidesse con l’inizio di una collaborazione tra noi indirizzata a una serie di obbiettivi indipendenti dalla scadenza elettorale ma che fossero parte di un lavoro permanente:

Funzionare da agenzia di promozione sociale, con un lavoro di collaborazione in gruppo sui temi condivisi, in continuità anche con il mio lavoro corrente di psicoterapeuta, docente, integratore sistemico, giornalista, organizzatore culturale. Abbiamo subito attivato contatti e consultazioni con autori, operatori musicali, operatori culturali, piccole e medie imprese, ascoltandoli e interrogandoci con loro sul “che cosa manca”, “che cosa si potrebbe fare e come” “quali risorse reperire per attivare e poi realizzare le progettualità?”. “Come valorizzarci?”

Un sommario di alcuni le funzioni iniziali:

1 HUB.

1.1 Media per progetti e Progetti per i Media.

1.2 Nodo risorse e servizi:

facilitare, promuovere e mettere in sinergia attività e progetti afferenti,

1.2.1 collegandoli con sbocchi di attività

1.2.2 fornendo accessi a utensili operativi di rilievo per iniziative e una vita indipendenti,

1.2.3 fornendo collaborazione e conoscenze di rilievo per la formulazione di progetti per i media.

1.2.4 fornendo accessi a risorse e a utensili di rilievo per la valorizzazione e l’intervalorizzazione.

2. Costruzione di un territorio e di linguaggi comuni e condivisi,

in una visione delle differenze come risorse e come opportunità:

Individui, gruppi, culture e forme di vita diverse si intervalorizzano reciprocamente solo se ciascuno apprezza l’altro