Archivi categoria: Memoria storica e identità

Riprendiamoci le nostre opere

riprendiamoci le nostre opere

Promuovere il ritorno a Napoli di tutte le opere artistiche, letterarie, monumentali e archeologiche trafugate durante le varie occupazioni straniere.

Per esempio, il Caravaggio rubato dai francesi con l’aiuto dei giacobini napoletani nel 1799 durante la cosiddetta “Repubblica Napoletana” e che oggi si trova in Francia al Louvre.

 

Le nostre strade ai nostri eroi!

Le nostre strade ai nostri eroi

Questa è una delle nostre battaglie più sentite: perché le nostre strade devono riportare i nomi degli usurpatori che ci hanno negato l’indipendenza?
Via i nomi di Cavour, Garibaldi, personaggi che non rappresentano la nostra Napoli Capitale, anzi, la rinnegano!
La toponomastica di Napoli deve essere COMPLETAMENTE rivista e riportare soltanto i nomi dei NOSTRI EROI!
– Eliminare dalla toponomastica cittadina qualsiasi nome di personaggi che si sono macchiato di crimini contro le popolazioni meridionali.
– Riconoscere con una lapide circa 60 mila martiri del popolo assassinati dagli occupanti francesi nel 1799 e i soldati e partigiani napoletani uccisi durante il periodo risorgimentale.

La Pasqua nella tradizione di Ferdinando II

Buona pasqua

L’unico augurio che possiamo farvi è quello di trascorrere una Pasqua felice e serena,
e lo vogliamo fare con una piccola curiosità sulla pastiera, dolce legato alla nostra storia borbonica.

Lo sapevate che Maria Teresa D’Austria, moglie del re Ferdinando II di Borbone, accettò di assaggiarne una fetta, sorridendo finalmente per la prima volta in pubblico.

Le parole di Ferdinando furono: “Per far sorridere mia moglie ci voleva la Pastiera, ora dovrò aspettare la prossima Pasqua per vederla sorridere di nuovo”.

Tanti sorrisi a tutti e buona Pasqua da Meridionalisti – Napoli Capitale.

Giù le mani da San Gennaro

Giù le mani da San Gennaro

Anche questa è neocolonizzazione. I nostri territori e la nostra identità sono stati e vengono spazzati via da decreti e de”cretini” che ci trattano da “munnezze”. Ci hanno tolto tutto e ci vogliono escavare le viscere per estrarre petrolio, dopo aver lanciato una ignobile campagna “sputtanapoli” che ha messo in ginocchio l’intero comparto agroalimentare del Sud. Ora ci vogliono privare di un bene storico del popolo.. il tesoro di San Gennaro. Noi però siamo tosti e toste, briganti e brigantesse e produrremo ortaggi di qualità incommensurabile, non faremo trivellare ed avvelenare mai più la nostra terra e ci terremo il Tesoro di Faccia Gialla il Partenopeo.

Nicola Olivieri