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Non è possibile ben amministrare ciò che non si conosce

La proposta dell’architetto Fortuna Iannone, candidata al Consiglio Comunale di Napoli per Meridionalisti-Napoli Capitale

Metro toledo
Stazione di Toledo

 

Perché Meridionalisti Napoli Capitale con de Magistris? Perché ho trovato interessante un’idea che coltivo ormai da anni. Una Proposta che prevede di dotare l’Ente Locale di uno Strumento di Analisi e di Conoscenza del Territorio, da attuarsi mediante una operazione di “Catalogazione del Patrimonio Edilizio Comunale” che si pone l’obiettivo di sostituire l’attuale modo di intervenire sui nostri territori, prevalentemente basato su un idea di “città per parti”, con un cambiamento di tendenza, che spinga a far procedere attraverso l’individuazione del fabbisogno della “città intera”, che rappresenta l’elemento indispensabile e fondamentale per poter approntare una politica che:
  • stabilisca la priorità del riuso di aree e manufatti dismessi, ·
  • definisca le generali priorità di intervento, ·
  • tenda ad individuare una progettualità da utilizzare all’occorrenza e in tempi utili per non perdere eventuali fondi europei.
Perché la proposta pone il suo fondamento sulla necessità di predeterminare strategie per concretizzare e finalmente avviare adempimenti finalizzati:
  • alla Messa in Sicurezza Generale del Territorio,
  • al Recupero e alla Rivalutazione del Patrimonio Culturale,
  • alla Riqualificazione e alla Rigenerazione Urbana di Manufatti e Aree, sia di Eccellenza che di Qualità Ambientale
  • al reintegro degli interventi pregressi anche di natura speculativa, che al fine del ripristino dell’equilibrio della città intera, non dovrebbero più essere ignorati con lo scopo finale di restituire dignità e vivibilità ai luoghi della nostra quotidianità.
Perché una delle principali priorità di un Amministrazione Locale, dovrebbe essere quello di adoperarsi affinché sia possibile eliminare il degrado generale in cui versano Aree e Fabbricati Pubblici e Privati, quello che in sostanza rappresenta il nostro “circostante”, al fine di restituire dignità e decoro architettonico alla città di Napoli in particolare, alla Città Metropolitana, … alle Città nel senso più generale del termine, insomma.

 

Perché, infine, nel caso specifico della Città di Napoli, possiamo anche essere fieri di aver prodotto le “Stazioni dell’Arte”… invidiate in tutta Europa… ma se non si provvederà, nel tempo, quanto meno contemporaneamente, ad eliminare il degrado dilagante di questo nostro circostante, non credo che l’eccellenza delle Stazioni dell’Arte riuscirà a far emergere in tutto il suo splendore le bellezze che conserva il nostro territorio, anzi le stesse Stazioni dell’arte potrebbero subirne le conseguenze e essere a loro volta offuscate.

 

Perché il tutto dovrebbe ruotare intorno alla convinzione che non è possibile ben Amministrare ciò che non si Conosce e, soprattutto, a mio modesto avviso, dovrebbe ruotare su un dato ormai scontato: l’operato di una “Buona Amministrazione” si riflette nel bene e nel male su quello che riesce a realizzare sul territorio… potrei andare avanti per ore!!!!!…
fortuna iannoneQuello che mi resta però da dire, volendo usare un eufemismo di una persona a me molto cara, è che, praticamente: “una serie di coincidenze coincidenti” mi hanno portata fino a qui… a decidere di metterci la faccia per cercare di raggiungere uno scopo… Ma …. soprattutto perché in un momento tanto particolare di questa nostra Società Civile, praticamente allo sbando, la necessità di doversi attivare, senza potersi più permettere il lusso di sbagliare, ti impone in qualche modo di dover mettere da parte, si spera solo momentaneamente, le proprie radicate ideologie, soprattutto perché ormai l’evidenza dei fatti ci conferma che viviamo una condizione dove tutto non può più essere visto esclusivamente come problema politico, ma deve essere visto come una questione di civiltà.
–Fortuna Iannone

L’affossamento del nostro porto

il porto

DA SEI ANNI ASSISTIAMO AL TOTALE AFFOSSAMENTO ECONOMICO
di tutto il settore marittimo legato alle attività portuali di NAPOLI

la dichiarazione di Sabrina Creuso, candidata al Consiglio Comunale:

Napoli, 23 marzo – “Da sei anni assistiamo al totale affossamento economico di tutto il settore marittimo legato alle attività portuali di Napoli. Una paralisi che va a vantaggio di altri scali mantenuti in amministrazione ordinaria dalla politica romana del ministro Del Rio. Tutto ciò per l’infinito commissariamento dell’Autorità Portuale che blocca ogni progetto di sviluppo nonostante i fondi europei messi a disposizione per l’ammodernamento delle infrastrutture viarie, fognarie e di approdo“. È quanto afferma in una nota Sabrina Creuso, responsabile per i rapporti sindacali del movimento Meridionalisti – Napoli Capitale.
I fondi Europei POR 2007-2013 legati al cosiddetto ‘Grande progetto’ per Napoli Est – precisa Creuso – benché assegnati, non hanno vista alcuna opera realizzata per assoluta incapacità manageriale. Sono stati fortunatamente riassegnati nell’ambito dei POR 2014-2020, senza alcuna possibilità di essere diversamente utilizzati. Si tratta di 155 milioni di euro di finanziamento europeo per la sola sistemazione urbana dell’area Napoli Est, che ricade nell’ambito dell’Autorità Portuale di Napoli“.
I Commissari di Governo che si sono succeduti in questi anni, senza alcuna esperienza manageriale specifica – conclude Creuso – non hanno mostrato capacità di programmazione e di dettatura delle linee guida di crescita e sviluppo dello scalo.
Chiediamo che al sindaco della città di Napoli venga data finalmente la possibilità di esprimere, come previsto dalla legge 84/94, il proprio parere in merito alle cariche istituzionali che possano tradurre in opera compiuta ciò che le precedenti gestioni commissariali non hanno saputo fare, causando ulteriori ritardi alla crescita e allo sviluppo dell’intero tessuto sociale ed economico cittadino“.